C’è un momento, quando apri la finestra al mattino e senti aria fresca anche in città, in cui ti viene voglia di “scappare su”. Il problema è che, appena pensi alle mete più famose, ti immagini subito prezzi da capogiro. La buona notizia è che la montagna low cost con vista esiste davvero, basta cambiare prospettiva e scegliere le zone giuste.
Perché nel 2026 potrebbe costare di più (e come evitarlo)
Negli ultimi anni le Alpi hanno macinato numeri importanti: dopo il crollo del 2020, molte aree hanno superato i livelli pre pandemia già nel 2023. E con l’effetto Olimpiadi Milano Cortina 2026, le stime parlano di ricadute economiche oltre 5,3 miliardi di euro e di un picco di arrivi e presenze nelle aree coinvolte. Tradotto in pratica? Più domanda, più eventi, più tariffe che salgono, soprattutto nelle località “da copertina”.
La strategia più semplice è questa: puntare su montagne meno mediatiche, o scegliere periodi e formule che tagliano i costi senza rinunciare al panorama.
Dove andare: le zone “furbe” con panorami grandi e prezzi più gentili
Non serve cercare l’hotel da sogno, spesso il vero colpo di scena è la valle accanto, o il parco meno citato.
1) Abruzzo: Gran Sasso e Majella, scenari da film a budget umano
Se vuoi vista ampia, creste, altopiani e tramonti che sembrano esagerati, qui vai sul sicuro. Tra borghi di pietra e strade panoramiche, trovi:
- sentieri gratuiti ben segnati nei parchi
- rifugi CAI e strutture semplici
- paesi dove mangiare bene senza “sovrapprezzo da località chic”
2) Marche: Sibillini, l’effetto “wow” senza folla
I Monti Sibillini sono una di quelle mete che sorprendono, perché ti aspetti “collina”, e invece ti trovi davanti anfiteatri naturali e vallate profonde. È una scelta ottima se cerchi:
- trekking panoramici e fioriture stagionali
- piccoli alberghi e B&B spesso più accessibili
- borghi dove la sera è autentica, non costruita per i turisti
3) Emilia Romagna e Toscana di confine: Appennino, vicino e sottovalutato
Qui vinci soprattutto sulla logistica: meno ore di viaggio, meno spese accessorie. L’idea è usare le cime come belvedere e dormire nei centri abitati a valle. Negli Appennini trovi spesso:
- impianti e servizi invernali a prezzi più “terreni” rispetto alle grandi Alpi
- boschi e crinali con vista panoramica sorprendente
- tantissime opzioni per gite in giornata, quindi perfette se vuoi spendere poco
4) Prealpi: il trucco della vista “alta” con costi “bassi”
Le Prealpi (in varie regioni del Nord) hanno un vantaggio pratico: quote più moderate, ma panorami aperti su pianure, laghi e catene più lontane. Se vuoi una fuga breve, spesso è la scelta più intelligente.
Come risparmiare davvero: le 7 mosse che fanno la differenza
- Scegli spalla di stagione (inizio estate, fine settembre, gennaio non festivo).
- Dormi “un tornante sotto”: valle tranquilla, escursioni in quota di giorno.
- Alterna ristoranti e spesa al supermercato, sembra banale, ma pesa tantissimo.
- Valuta campeggi e aree sosta, soprattutto in estate.
- Usa i rifugi per un pranzo caldo, non per forza per dormire.
- Prenota cancellazione gratuita, se trovi un prezzo migliore cambi al volo.
- Se scii, cerca pacchetti con skipass nei comprensori più piccoli.
Mini confronto pratico (per scegliere al volo)
| Zona | Perché conviene | Vista “da cartolina” |
|---|---|---|
| Abruzzo (Gran Sasso, Majella) | costi medi più bassi, parchi enormi | altopiani, creste, tramonti |
| Marche (Sibillini) | meno folla, borghi accessibili | vallate ampie, fioriture |
| Appennino centro nord | vicino, flessibile, ottimo per weekend | crinali e belvedere |
| Prealpi | gite brevi, alloggi spesso più economici | laghi, pianure, catene lontane |
La risposta che cercavi: sì, si può
Se l’obiettivo è “montagna con vista” senza svuotare il conto, la chiave è evitare le icone più battute nei periodi più richiesti e puntare su parchi, borghi e comprensori minori. Ti porterai a casa la stessa sensazione, quella di respirare più forte e guardare più lontano, con un dettaglio in più: ti resterà budget anche per tornarci.




