Ti è mai capitato di rientrare da un weekend e pensare: “Com’è possibile che nessuno ne parli?”. A me succede quando trovo posti che sembrano fatti apposta per chi ama l’Italia vera, quella dei porti con l’odore di salsedine, dei vicoli che si accendono al tramonto e dei mercati dove la gente si saluta per nome. Se stai cercando la città italiana più sottovalutata per due giorni intensi, la risposta non è una sola, ma oggi te ne lascio una da non perdere e una “sorella” perfetta per un’altra fuga.
La città da non perdere: Chioggia, la magia lagunare senza folla
Chioggia è spesso chiamata “piccola Venezia”, ma detta così le si fa un torto. Sì, ci sono canali e ponti, riflessi colorati e barche che ondeggiano lente, però qui l’atmosfera è più diretta, più quotidiana, più vera. È quel tipo di posto dove ti perdi volentieri tra calli e campielli e poi ti ritrovi davanti a un banco di pesce freschissimo, con i pescatori che parlano a voce alta come fosse un rito.
Cosa fare in 48 ore a Chioggia
Per un weekend “senza ansia”, queste sono le tappe che funzionano sempre:
- Passeggiata lungo il Canal Vena, il cuore scenografico, soprattutto al mattino presto.
- Visita al mercato del pesce, per vedere la città nel suo momento più autentico.
- Sosta in centro per un aperitivo semplice, guardando il via vai sui ponti.
- Se vuoi mare, spostati verso Sottomarina, con spiagge lunghe e comode.
Perché è davvero sottovalutata
Chioggia ti dà la sensazione di essere in un luogo “grande”, ma senza l’effetto vetrina. Non devi prenotare settimane prima, non ti senti trascinato da un flusso continuo, e la sera l’aria cambia, diventa quieta, quasi domestica. È l’ideale se cerchi autenticità, fotografia spontanea, e quel senso di scoperta che spesso nelle mete celebri si perde.
L’altra sorpresa che merita: Termoli, la gemma del Molise tra storia e mare
Se Chioggia è acqua e riflessi, Termoli è pietra e vento. E il bello è che molti la snobbano solo perché si trova in Molise, una regione che non fa rumore ma custodisce perle vere. Termoli, invece, si presenta con un mix irresistibile: Borgo Vecchio a picco sul mare, spiagge spesso tranquille e un castello che sembra messo lì per farti rallentare.
Termoli in due giorni: la scaletta perfetta
- Castello Svevo, simbolo della città, ottimo punto di partenza per capire la sua storia.
- Passeggiata nel Borgo Vecchio, tra archi, vicoli e scorci sul blu.
- Relax in spiaggia, soprattutto fuori dai picchi estivi, quando il mare sembra “solo tuo”.
- Cena semplice ma memorabile, perché qui la cucina ha quella schiettezza che ti resta addosso.
A livello di atmosfera, Termoli è un piccolo manuale di Medioevo sul mare, però senza pose.
Weekend low-cost: quanto spendi davvero?
Una delle ragioni per cui queste mete funzionano è che sono più accessibili. Non è magia, è che sei fuori dal turismo di massa.
| Voce | Chioggia | Termoli |
|---|---|---|
| Alloggio economico (notte) | 50-70 € | 50-65 € |
| Pasti (giorno) | 25-40 € | 20-35 € |
| Spostamenti locali | bassi | bassi |
Con un po’ di flessibilità, restare in quella fascia “intelligente” è realistico.
Altre mete sottovalutate da tenere in lista
Se ti prende la voglia di collezionare weekend insoliti, segnati anche queste:
- Sant’Agata de’ Goti, borgo su tufo con panorami incredibili e natura vicina.
- Bussana Vecchia, villaggio di artisti con un’anima bohemien e atelier sparsi tra le pietre.
- Civita di Bagnoregio, scenografica e fragile, raggiungibile solo a piedi, perfetta se ami luoghi fuori dal tempo.
La risposta finale: qual è la più sottovalutata?
Se devo scegliere “quella da non perdere” per un weekend, dico Chioggia: ti regala la poesia della laguna, ma con un cuore più semplice e accessibile. E se vuoi raddoppiare la sorpresa con un’altra fuga, Termoli è la seconda tappa ideale, perché unisce storia, mare e un senso di scoperta che oggi vale più di mille attrazioni affollate.




