Vuoi fare le chiacchiere di Carnevale? Usa questa classica ricetta e scopri i trucchi per un risultato croccante

C’è un momento, ogni Carnevale, in cui la casa si riempie di un profumo inconfondibile: olio caldo, scorza di limone, una nota di liquore. E poi quel suono, quasi una piccola magia, quando addenti una chiacchiera fatta bene, croccante, leggerissima, piena di bolle. Se ti è mai venuta piatta o un po’ “molle”, niente panico: di solito non è la ricetta, sono due o tre dettagli che cambiano tutto.

Perché vengono “bollose” e leggere: il segreto è fisica (e un po’ di pazienza)

Le chiacchiere non sono solo un dolce, sono un esercizio di equilibrio tra impasto elastico, sfoglia sottilissima e frittura precisa. Le bolle nascono quando l’umidità dell’impasto, insieme all’alcol del liquore, si trasforma in vapore in modo rapido: la sfoglia, se è tirata abbastanza fine, si gonfia e si increspa. È un piccolo laboratorio domestico di frittura, solo molto più buono.

Ingredienti (per circa 40 chiacchiere)

  • 400 g di farina 00 (setacciata, meglio se un po’ “forte”)
  • 2 uova
  • 30 g di burro morbido (o appena intiepidito)
  • 40 g di zucchero semolato
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • 50 ml di liquore (grappa, anice, rum o vino bianco se preferisci delicato)
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di semi per friggere (q.b.)
  • Zucchero a velo (q.b.)

Metodo

  1. Prepara l’impasto
    Metti la farina a fontana (o in ciotola), aggiungi zucchero e sale. Al centro unisci uova, burro, scorza di limone e liquore. Inizia a impastare incorporando la farina poco alla volta.

  2. Lavora bene, almeno 10 minuti
    Qui si gioca la partita: l’impasto deve diventare liscio, elastico, non appiccicoso. Se serve, aggiungi un cucchiaio di latte o acqua, ma solo se davvero necessario.

  3. Riposo (non saltarlo)
    Forma una palla, avvolgila in pellicola e fai riposare 30-60 minuti. Questo rilassa il glutine e ti permetterà di tirare la sfoglia senza “ritiro”.

  4. Tira la sfoglia sottilissima
    Dividi l’impasto in pezzi. Con la macchina della pasta arriva al penultimo, o anche all’ultimo, spessore. Con il matterello, punta a 1-2 mm. Più sottile è, più avrai friabilità e bolle.

  5. Taglia e “apri” le forme
    Ricava rombi o strisce (circa 5×10 cm). Fai uno o due tagli centrali: aiutano la sfoglia a muoversi in frittura e a creare quelle ondulazioni tipiche.

  6. Friggi pochi pezzi alla volta
    Scalda l’olio a 165-175°C in una pentola alta. Tuffa 2-3 chiacchiere per volta, bastano 10-30 secondi per lato. Devono dorare senza scurirsi troppo. Scola su carta assorbente.

  7. Zucchero a velo solo da fredde
    Aspetta che siano completamente raffreddate, poi spolvera abbondante. Se lo fai prima, lo zucchero “suda” e perde magia.

Trucchi pratici per un risultato davvero croccante

Ecco quelli che, provandoli una volta, ti restano in mano per sempre:

  • Sfoglia super sottile: è il trucco numero uno. Se è spessa, viene biscotto, non chiacchiera.
  • Impasto ben lavorato: più elasticità significa sfoglia che si tende meglio e bolle più nette.
  • Liquore sì, ma al punto giusto: l’alcol favorisce bolle e asciuttezza. Se vuoi un aroma discreto, vino bianco; se vuoi “classico”, grappa o anice.
  • Temperatura dell’olio stabile: troppo caldo brucia e resta crudo dentro, troppo freddo le rende unte. Non riempire la pentola, altrimenti la temperatura crolla.
  • Niente lievito (o quasi): l’eccesso appesantisce e rovina quella leggerezza tipica.

Se vuoi farle al forno (e cosa aspettarti davvero)

Puoi cuocerle a 180°C per circa 8-10 minuti, controllando bene la doratura. Verranno piacevoli e più leggere, ma diciamolo, perderanno parte di quel carattere “scrocchiante e bolloso” che solo l’olio caldo regala.

Alla fine, le chiacchiere perfette non sono un mistero: sono una sfoglia sottile, un olio alla temperatura giusta, e la calma di aspettare il riposo. E quando le senti spezzarsi tra le dita, capisci che ne è valsa la pena.

Redazione A B Colesterolo

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