C’è un momento, spesso proprio adesso, in cui l’idea di un’isola smette di essere un sogno vago e diventa una scelta concreta, quasi urgente. Perché il mare non è solo “estate”, è anche luce più morbida, sentieri vuoti, tavoli all’aperto senza ressa e quella sensazione rarissima di avere spazio, fuori e dentro di sé.
Come scegliere l’isola giusta “adesso”
Quando mi chiedono quali siano le isole italiane più belle da visitare in questo periodo, rispondo sempre con una piccola controdomanda: che tipo di viaggio ti serve? Riposo totale, natura, cultura, o un mix ben dosato? Le destinazioni che oggi emergono più spesso nelle selezioni e nei racconti di chi viaggia sono quattro: Sicilia, Sardegna, Isole Eolie e Isole Egadi. Ognuna ha un carattere preciso, come persone diverse con cui è facile entrare in sintonia, se sai cosa cerchi.
Isole Eolie, il fascino del “fuori dal tempo”
Le Isole Eolie hanno quella qualità rara: ti fanno sentire in un arcipelago remoto pur restando in Italia. Crateri fumanti, acqua trasparente, profumi di macchia mediterranea, e il ritmo lento delle partenze in aliscafo.
Se vuoi un’anima autentica, Salina è una scelta che non delude. Verde, panoramica, silenziosa al punto giusto, con sentieri che ti regalano viste ampie, senza dover “combattere” per conquistarle.
Se invece cerchi un’esperienza particolare, Vulcano ti porta dritto dentro la forza della terra. Le Terme Libere e i fanghi caldi ricchi di minerali sono uno di quei ricordi che restano addosso, letteralmente, tra calore naturale e acqua che può arrivare intorno ai 39°C.
Da non perdere alle Eolie:
- Passeggiate al tramonto su sentieri panoramici (Salina è perfetta).
- Un bagno “diverso” tra fanghi e acque termali (Vulcano).
- Gite in barca per vedere le coste dal mare, quando la luce cambia tutto.
Isole Egadi, turchese vivo e storia marinara
Le Egadi sono una rivelazione: scogliere chiare, calette tra le rocce, mare che sembra acceso dall’interno. Qui la protagonista è spesso Favignana, la “perla” dell’arcipelago.
Le sue spiagge più famose, Cala Rossa e Cala Azzurra, non sono solo belle, sono scenografiche. Rocce scolpite dal vento, fondali che invitano a maschera e boccaglio, e quel turchese che ti fa controllare due volte se è reale.
Poi c’è un pezzo di memoria che aggiunge spessore al viaggio: la Tonnara Florio, testimonianza del passato marinaro e produttivo dell’isola. Visitandola, si capisce che qui il mare non è solo paesaggio, è identità.
Ideale per:
- Snorkeling e bagni in calette rocciose.
- Un weekend lungo, leggero ma pieno.
- Chi ama alternare mare e luoghi che raccontano storie.
Sicilia, un continente in miniatura
La Sicilia è la più grande isola italiana e del Mediterraneo, e si sente: cambia volto in pochi chilometri. Nella parte orientale trovi città e borghi dove l’arte diventa quotidiana, tra Catania, Taormina, Ragusa e l’eleganza del barocco che spunta nei dettagli delle facciate.
Sul versante di Palermo e dintorni, il mare ha un richiamo diretto, con spiagge note come San Vito Lo Capo che, fuori dai picchi estivi, si vivono con più respiro. E se vuoi quel tipo di bellezza che mette in silenzio, la Valle dei Templi è uno di quei luoghi che non si “spiegano”, si attraversano.
Sardegna, vento, cale e libertà in movimento
La Sardegna è spesso associata alle vacanze in piena estate, ma “adesso” può diventare persino migliore, soprattutto se ti piace l’idea di muoverti. Non è un caso che venga citata tra le mete consigliate per vacanze in barca a vela, specialmente nei periodi di ponti e mezze stagioni: meno affollamento, più sensazione di scoperta, e tante cale che sembrano lì solo per te.
Perfetta se ami:
- Mare cristallino e natura ampia.
- Spostamenti on the road o in barca.
- Ritmi lenti con giornate piene.
Un dettaglio che conta, l’Italia torna in alto
C’è anche un segnale interessante: nelle classifiche recenti come European Best Destinations (edizioni più attuali), l’Italia ha mostrato un ritorno forte con diverse località nelle posizioni alte. Tradotto in modo semplice: la voglia d’Italia, e delle sue isole, è tornata chiaramente al centro. E “adesso” è il momento in cui puoi viverle con più qualità, prima che il calendario le trasformi in una corsa.




